Il processo telematico fa male agli occhi. Lo dice (anche) un giudice di Arezzo

28/04/2016, 16:10

Il bizzarro verbale d'udienza predisposto da un Giudice di Arezzo


Alcuni avvocati ci hanno segnalato questo ennesimo caso di avversione da parte dei giudici verso il passaggio al processo telematico e a una giustizia sempre più digitale.

Questa volta si tratta di un modello prestampato di verbale di udienza in uso presso il Tribunale di Arezzo e che riporta in calce il nome del giudice Carlo Breggia.

Questi, richiamando l'art. 16 bis, co. 9, del D.L. 179/2012 convertito in L. 221/2012 e succ. modifiche, invita le parti a depositare che in forma cartacea sia gli atti introduttivi coi relativi documenti, sia le memorie successive e i rispettivi documenti, al fine di agevolare l'esame del materiale processuale e di prevenire sindromi da affaticamento agli occhi.

Ecco la fotografia pervenutaci (sopr in versione ritagliata, e sotto in versione integrale) 

Questo bizzarro documento richiama alla memoria il cartello che già più di un anno fa era comparso nei corridoi del Tribunale di Firenze e di cui il nostro Simone Aliprandi si era già occupato nell'articolo "Collirio per i giudici" uscito su Apogeonline.com (VEDI).

 

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