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Corte Costituzionale Ordinanza 107, 1966

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1966
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
107
Lingua
Italiano
Data generale
1966-11-19
Data deposito/pubblicazione
1966-11-19
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1966-11-08
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. GASPARE AMBROSINI, Presidente - Prof.
ANTONINO PAPALDO - Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO -
Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI -
Prof. GIUSEPPE BRANCA - Prof. MICHELE FRAGALI - Prof. COSTANTINO
MORTATI - Prof. GIUSEPPE CHIARELLI - Dott. GIUSEPPE VERZÌ - Dott.
GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - Prof. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - Dott.
LUIGI OGGIONI, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale della legge approvata
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 25 novembre 1965,
recante: "Interpretazione autentica dell'art. 13 della legge regionale
22 febbraio 1963, n. 14 e norme aggiuntive alla legge stessa", promosso
con ricorso del Commissario dello Stato per la Regione siciliana,
notificato il 4 dicembre 1965, depositato nella cancelleria della Corte
costituzionale il 14 dicembre successivo e iscritto al n.31 del
Registro ricorsi 1965.
Visto l'atto di costituzione in giudizio della Regione siciliana;
udita nella camera di consiglio del 19 ottobre 1966 la relazione
del Giudice Giovanni Battista Benedetti;
Ritenuto che, con il ricorso indicato in epigrafe, il Commissario
dello Stato per la Regione siciliana impugnava la legge sopra citata in
riferimento all'art. 81 della Costituzione;
che per il Commissario dello Stato si è costituita in giudizio
(atto 14 dicembre 1965) l'Avvocatura generale dello Stato che ha
depositato in cancelleria una memoria in data 17 marzo 1966;
che al ricorso ha resistito la Regione in persona del suo
Presidente rappresentato e difeso dall'avv. Salvatore Orlando Cascio,
con deduzioni depositate il 29 dicembre 1965;
che il Commissario dello Stato con atto del 28 aprile 1966,
depositato in cancelleria il 7 maggio successivo, ha dichiarato di
rinunciare al ricorso predetto;
che la Regione ha accettato tale rinuncia con dichiarazione in
calce all'atto stesso;
Considerato che il processo è conseguentemente da ritenere
estinto;
Visto l'art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla
Corte costituzionale;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara estinto il processo per rinuncia.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 1966.
GASPARE AMBROSINI - ANTONINO PAPALDO
- NICOLA JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO
- BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO MANCA -
ALDO SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA -
MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI
- GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI
OGGIONI.

Spiegazione Ordinanza

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