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Corte Costituzionale Ordinanza 113, 1962

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1962
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
113
Lingua
Italiano
Data generale
1962-12-20
Data deposito/pubblicazione
1962-12-20
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1962-12-12
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. GASPARE AMBROSINI, Presidente - Prof.
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO - Prof. NICOLA JAEGER
- Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI
- Prof. GIUSEPPE BRANCA - Prof. MICHELE FRAGALI - Prof. COSTANTINO
MORTATI - Prof. GIUSEPPE CHIARELLI - Dott. GIUSEPPE VERZÌ, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 21 del D.P.R.
26 aprile 1957, n. 818, promosso con ordinanza emessa il 14 novembre
1961 dal Tribunale di Genova nel procedimento civile vertente tra Guena
Adele e l'Istituto nazionale della previdenza sociale, iscritta al n. 8
del Registro ordinanze 1962 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 44 del 17 febbraio 1962.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Guena Adele e
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale;
udita nell'udienza pubblica del 14 novembre 1962 la relazione del
Giudice Giuseppe Verzì;
uditi l'avv. Franco Agostini, per Guena Adele, e l'avv. Guido
Nardone, per l'Istituto nazionale della previdenza sociale.
Ritenuto che nel procedimento civile vertente avanti al Tribunale
di Genova tra Guena Adele e l'Istituto nazionale della previdenza
sociale, l'attrice, che gode di una pensione dell'assicurazione
obbligatoria contro la vecchiaia, nonché di un primo supplemento di
essa, ha chiesto la condanna dell'I.N.P.S. alla liquidazione di un
secondo supplemento - ai sensi dell'art. 27, secondo comma, della legge
4 aprile 1952, n. 218 - avendo continuato a prestare attività
lavorativa ed a versare i relativi contributi assicurativi;
che l'I.N.P.S. ha contestato il diritto della Guena, rilevando che
l'art. 21, penultimo capoverso, del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818,
consente la liquidazione di un solo supplemento ed espressamente
stabilisce che i contributi versati successivamente alla liquidazione
di esso non danno diritto ad ulteriori maggiorazioni della pensione;
che la Guena ha eccepito la illegittimità costituzionale della
norma invocata dall'I.N.P.S, in relazione agli artt. 37 della legge
delegante 4 aprile 1952, n. 218, e 76 e 77 della Costituzione,
assumendo che essa introdurrebbe una preclusione - ignota alla
legislazione precedente - al diritto ai supplementi di pensione e,
quindi, supererebbe i limiti della delega contenuta nel citato art. 37;
che il Tribunale di Genova, con ordinanza 14 novembre 1961, ha
ritenuto la questione così sollevata non manifestamente infondata,
nonché rilevante per la definizione del giudizio di merito ed ha
trasmesso gli atti a questa Corte per la relativa decisione.
Considerato che in pendenza del giudizio davanti alla Corte
costituzionale è sopravvenuta la legge 12 agosto 1962, n. 1338,
recante disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione
dell'assicurazione per la invalidità e la vecchiaia; e questa legge
appronta una nuova disciplina, stabilendo che "i contributi
eventualmente versati dopo la decorrenza del primo supplemento,
trascorsi due anni da questa, danno diritto alla liquidazione di
ulteriori supplementi". Ed, inoltre, abroga (art. 23) "con effetto dal
1 luglio 1962" l'art. 21 del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, e prescrive
(art. 26) che le nuove disposizioni "si applicano alle pensioni
liquidate e da liquidare";
che occorre, conseguentemente, che il giudice del merito esamini se
dette disposizioni siano applicabili al caso da decidere e se, quindi,
sussista tuttora la rilevanza della questione di legittimità
costituzionale prospettata con l'ordinanza del 14 novembre 1961;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Genova.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1962.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA
JAEGER - BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO
MANCA - ALDO SANDULLI - GIUSEPPE
BRANCA - MICHELE FRAGALI - COSTANTINO
MORTATI - GIUSEPPE CHIARELLI -
GIUSEPPE VERZÌ.

Spiegazione Ordinanza

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