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Corte Costituzionale Ordinanza 115, 1966

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1966
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
115
Lingua
Italiano
Data generale
1966-11-19
Data deposito/pubblicazione
1966-11-19
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1966-11-08
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. GASPARE AMBROSINI, Presidente - Prof.
ANTONINO PAPALDO - Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO -
Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI -
Prof. GIUSEPPE BRANCA - Prof. MICHELE FRAGALI - Prof. COSTANTINO
MORTATI - Prof. GIUSEPPE CHIARELLI - Dott. GIUSEPPE VERZÌ - Dott.
GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - Prof. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - Dott.
LUIGI OGGIONI, Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 398
del Codice di procedura penale promossi con le seguenti ordinanze:
1) ordinanze emesse il 24 gennaio ed il 1 febbraio 1966 dal
Tribunale di Ferrara nei procedimenti penali a carico di Mazzoni
Giuseppe, Bonazza Natale, Alberghini Leonello e Grandi Rino, e il 12
febbraio 1966 dal Pretore di Novara nel procedimento penale a carico di
Giubertoni Raoul, iscritte ai nn. 41, 42, 43, 44 e 55 del Registro
ordinanze 1966 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
n. 105 del 30 aprile 1966;
2) ordinanze emesse il 16 febbraio 1966 dal Pretore di Benevento
nel procedimento penale a carico di Zollo Antonio e il 1 aprile 1965
dal Pretore di Montichiari nel procedimento penale a carico di Peli
Renato ed altro, iscritto ai nn. 64 e 66 del Registro ordinanze 1966 e
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 118 del 14
maggio 1966;
3) ordinanze emesse il 12 febbraio 1966 dal Pretore di Cagli nel
procedimento penale a carico di Fiorani Luigi ed altri, il 14 febbraio
1966 dal Pretore di Rovigo nel procedimento penale a carico di
Martinelli Giancarlo ed altri e il 24 febbraio 1966 dal Pretore di
Livorno nel procedimento penale a carico di Carboncini Vincenzo,
iscritte ai nn. 78, 80 e 83 del Registro ordinanze 1966 e pubblicate
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 124 del 21 maggio 1966;
4) ordinanza emessa il 24 gennaio 1966 dal Tribunale di Ferrara nel
procedimento penale a carico di Costariol Giuseppe, iscritta al n. 89
del Registro ordinanze 1966 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 143 dell'11 giugno 1966.
Udita nella camera di consiglio del 19 ottobre 1966 la relazione
del Giudice Antonio Manca;
Ritenuto in fatto che, con le ordinanze indicate nell'epigrafe, è
stata sollevata la questione di legittimità costituzionale dell'art.
398 del Codice di procedura penale, nella parte in cui consente che nei
procedimenti pretorili l'imputato venga tratto a giudizio, senza che lo
stesso sia stato interrogato in istruttoria, ovvero senza che il fatto
sia stato enunciato in un mandato di cattura, di comparizione o di
accompagnamento rimasto senza effetto;
che le predette ordinanze sono state ritualmente notificate,
comunicate e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale;
che, in questa sede, non vi è stata costituzione di parte;
Considerato che, con sentenza n. 33 del 20 aprile 1966, questa
Corte ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 398 del Codice di
procedura penale nella parte in cui, nei procedimenti di competenza del
Pretore, non prevede la contestazione del fatto e l'interrogatorio
dell'imputato, qualora si proceda al compimento di atti di istruzione;
che, pertanto tale disposizione ha cessato di avere efficacia e non
può avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della
detta sentenza (artt. 136, primo comma, della Costituzione e 30, terzo
comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87);
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29, della citata legge n. 87
del 1953 e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i
giudizi davanti alla Corte costituzionale;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riunite le cause indicate nell'epigrafe,
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 398 del Codice di procedura penale nella parte
in cui, nei procedimenti di competenza del Pretore, non prevede la
contestazione del fatto e l'interrogatorio dell'imputato, qualora si
proceda al compimento di atti di istruzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 1966.
GASPARE AMBROSINI - ANTONINO PAPALDO
- NICOLA JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO
- BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO MANCA -
ALDO SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA -
MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI
- GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI
OGGIONI.

Spiegazione Ordinanza

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