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Corte Costituzionale Ordinanza 122, 1969

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1969
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
122
Lingua
Italiano
Data generale
1969-07-08
Data deposito/pubblicazione
1969-07-08
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1969-06-30
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. GIUSEPPE BRANCA, Presidente - Prof.
MICHELE FRAGALI - Prof. GIUSEPPE CHIARELLI - Dott. GIUSEPPE VERZÌ -
Dott. GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - Prof. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO -
Dott. LUIGI OGGIONI - Dott. ANGELO DE MARCO - Avv. ERCOLE ROCCHETTI -
Prof. ENZO CAPALOZZA - Prof. VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - Prof. VEZIO
CRISAFULLI - Dott. NICOLA REALE - Prof. PAOLO ROSSI, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 559, primo
comma, del Codice penale, promosso con ordinanza emessa il 6 novembre
1968 dal pretore di Venezia nel procedimento penale a carico di Abbate
Rosalia e Girani Pinangelo, iscritta al n. 3 del Registro ordinanze
1969 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 52 del
26 febbraio 1969.
Udita nella camera di consiglio del 19 giugno 1969 la relazione del
Giudice Francesco Paolo Bonifacio.
Ritenuto che l'ordinanza di rimessione ha sollevato una questione
di legittimità costituzionale "dell'art. 559 del Codice penale, per
contrasto con l'art. 29 della Costituzione, limitatamente ai casi in
cui la norma impugnata rende possibile la punizione della moglie
adultera legalmente separata";
che nessuna delle parti si è costituita innanzi a questa Corte;
Considerato che, come risulta dal dispositivo dell'ordinanza
innanzi riportato o dal reato contestato ai coimputati nel processo a
quo, la denuncia di illegittimità costituzionale investe solo il primo
comma dell'art. 559 del Codice penale;
che con sentenza n. 126 del 1968 questa Corte ha già dichiarato
l'illegittimità costituzionale della predetta disposizione;
Visti gli artt. 26, comma secondo, della legge 11 marzo 1953, n.
87, e 9, comma secondo, delle Norme integrative per i giudizi davanti
alla Corte costituzionale;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 559, comma primo, del Codice penale, sollevata
dal pretore di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe, in
riferimento all'art. 29 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 giugno 1969.
GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -
GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ
- GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI
OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE
ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO
MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI
- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.

Spiegazione Ordinanza

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