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Corte Costituzionale Ordinanza 165, 1977

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1977
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
165
Lingua
Italiano
Data generale
1977-12-29
Data deposito/pubblicazione
1977-12-29
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1977-12-22
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. PAOLO ROSSI, Presidente - Dott. LUIGI
OGGIONI - Avv. LEONETTO AMADEI - Prof. EDOARDO VOLTERRA - Prof. GUIDO
ASTUTI - Dott. MICHELE ROSSANO - Prof. ANTONINO DE STEFANO - Prof.
LEOPOLDO ELIA - Prof. GUGLIELMO ROEHRSSEN - Avv. ORONZO REALE - Dott.
BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - Avv. ALBERTO MALAGUGINI - Prof. LIVIO
PALADIN - Dott. ARNALDO MACCARONE, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale degli artt. 16,
17 e 20 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (Programmi e coordinamento
dell'edilizia residenziale pubblica, norme sull'espropriazione per
pubblica utilità, modifiche ed integrazioni alle leggi 17 agosto 1942,
n. 1150; 18 aprile 1962, n. 167 e 29 settembre 1964, n. 847; ed
autorizzazione di spesa per interventi straordinari nel settore
dell'edilizia residenziale, agevolata e convenzionata), promossi con le
ordinanze emesse il 23 e 30 novembre, 14 dicembre 1973 e 3 maggio 1974
dalla Corte d'appello di Torino, 7 giugno 1974 dalla Corte d'appello di
Bologna, 5 luglio, 11 e 25 ottobre 1974 dalla Corte d'appello di
Torino, 29 novembre dalla Corte d'appello di Trieste, 6 dicembre 1974
dalla Corte d'appello di Bologna, 29 novembre e 6 dicembre 1974 dalla
Corte d'appello di Trieste, 21 febbraio 1975 dalla Corte d'appello di
Bologna, 21 marzo 1975 dalla Corte d'appello di Torino, 11 dicembre
1974 dalla Corte d'appello di Bari, 11 e 18 aprile 1975 dalla Corte
d'appello di Bologna, 3 aprile 1975 dalla Corte d'appello di Genova, 6
giugno 1975 dalla Corte d'appello di Bologna, 2 luglio 1975 dalla Corte
d'appello di Bari, 2 maggio 1975 dalla Corte d'appello di Bologna, 27
giugno 1975 dalla Corte d'appello di Trieste, 3, 17 e 31 ottobre 1975
dalla Corte d'appello di Bologna, 20 dicembre 1974 dalla Corte
d'appello di Trieste, 29 dicembre 1975 dal tribunale di Rieti, 12
dicembre 1975 e 23 gennaio 1976 dalla Corte d'appello di Bologna, 16
gennaio 1976 dalla Corte d'appello di Torino, 11 febbraio 1976 dalla
Corte d'appello degli Abruzzi, 23 gennaio 1976 dalla Corte d'appello di
Bologna, 28 maggio 1976 dalla Corte d'appello di Torino, 19 novembre
1976 dalla Corte d'appello di Lecce, 10 novembre 1976 dalla Corte
d'appello de L'Aquila, 28 gennaio 1977 dalla Corte d'appello di Lecce
ed iscritte ai nn. 58, 100, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 276,
381, 524, 545 e 546 dell'anno 1974; nn. 4, 84, 165, 166, 216, 217, 218,
219, 233, 257, 259, 339, 340, 365, 403, 404, 457, 530, 619 dell'anno
1975; nn. 85, 86, 87, 88, 89, 120, 197, 198, 199, 200, 201, 261, 319,
329, 637, 763 dell'anno 1976; nn. 99 e 165 dell'anno 1977 e pubblicate
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 82, 119, 139, 146, 231,
289 dell'anno 1974; nn. 28, 48, 55, 88, 166, 188, 195, 202, 249, 268,
281, 293 e 313 dell'anno 1975; nn. 18, 51, 78, 105, 112, 132, 145, 151
e 321 dell'anno 1976; nn. 44, 100 e 134 dell'anno 1977.
Visti gli atti di costituzione dell'Istituto agrario Bonafous,
della società Immobiliare Ligure Piemontese, dell'I.A.C.P. di Torino,
della Gescal, del Comune di Settimo Torinese, di Beccaris Mario ed
altri, di Cumino Giovanni, di Lanza Maria Anna, di Negri Giuseppe e
Battist Maria, di Gola Pietro e Dolza Piera, della Compagnia
Immobiliare Piemontese, del Comune di Torino, della società Cave Reno,
del Comune di Bologna, della società Montedison, di Cometto Giuseppe
Francesco, della società Panfilli Ing. Giorgio Enrico e figlio, della
Coop. Augusto Murri, della società FIORD, di Mancini Renato Lorenzo,
della società Veneta carburanti lubrificanti, di Komjanc Giuseppe ed
altro, degli eredi Loizzi, di Gatulli Franco, della società coop. La
Fornace, di Conti Domenico, del Comune di Genova, di Firpo Giovanni
Battista e Lorenzo, di Ceschina Dante ed altri, del Comune di Canosa,
di Galli Anita e Giuseppe, di Pirazzoli Teresa, di Baldassari Giuseppe,
della società Edil Coop., nonché gli atti di intervento del
Presidente del Consiglio dei ministri;
udito nell'udienza pubblica del 30 novembre 1977 il Giudice
relatore Arnaldo Maccarone;
uditi l'avv. Aldo Sandulli per l'Istituto Bonafous, l'avv. Enrico
Allorio per la Immob. Ligure Piemontese, l'avv. Franco Caruso per
l'I.A.C.P. di Torino, l'avv. Emilio Romagnoli per il Comune di Settimo
Torinese, l'avv. Gian Marco Dallari per la società Cave Reno, per la
società FIORD, per Mancini, per Garulli, per Ceschina, per la società
Edil Coop., l'avv. Giorgio Stella Richter per il Comune di Bologna e
per la Coop. Augusto Murri, l'avv. Carlo Antonio Pedroni per Komjanc e
per la società Veneta carburanti, l'avv. Einrico Romanelli per il
Comune di Genova, l'avv. Giorgio Menghini per Firpo Giovanni ed altri.
Ritenuto che con le ordinanze in epigrafe sono state sollevate, in
riferimento agli artt. 3 e 42 Cost., questioni di legittimità
costituzionale degli artt. 16, 17 e 20 della legge 22 ottobre 1971, n.
865 (recante norme sull'edilizia residenziale pubblica), i quali
dettano i criteri e le modalità di determinazione dell'indennità per
le espropriazioni e le occupazioni d'urgenza autorizzate ai sensi della
predetta legge n. 865 del 1971;
che tutte le ordinanze sono state emesse nel corso di giudizi
aventi ad oggetto la determinazione dell'indennità di occupazione o di
esproprio;
considerato che nel corso del presente giudizio di legittimità
costituzionale è entrata in vigore la legge 28 gennaio 1977, n. 10
(recante norme per l'edificabilità dei suoli), il cui art. 14 ha
sostituito, con un nuovo testo, quello delle disposizioni denunciate,
introducendo nuovi criteri per la determinazione dell'indennità di
esproprio o di occupazione, applicabili ai giudizi in corso ove la
misura della indennità non sia stata definitivamente determinata (art.
19); che, pertanto, si rende necessario restituire gli atti ai giudici
a quibus perché accertino, alla stregua della nuova situazione
normativa determinatasi in conseguenza dell'entrata in vigore della
legge 28 gennaio 1977, n. 10, se le questioni sollevate siano tuttora
rilevanti.


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina la restituzione degli atti alla Corte d'appello di Torino,
alla Corte d'appello di Bologna, alla Corte d'appello di Trieste, alla
Corte d'appello di Bari, alla Corte d'appello di Genova, alla Corte
d'appello de L'Aquila, alla Corte d'appello di Lecce e al tribunale di
Rieti.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 22 dicembre 1977.
F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -
LEONETTO AMADEI - EDOARDO VOLTERRA -
GUIDO ASTUTI - MICHELE ROSSANO -
ANTONINO DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -
GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -
BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere

Spiegazione Ordinanza

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