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Corte Costituzionale Ordinanza 173, 1963

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1963
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
173
Lingua
Italiano
Data generale
1963-12-23
Data deposito/pubblicazione
1963-12-23
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1963-12-12
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. GASPARE AMBROSINI, Presidente - Prof.
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO - Prof. NICOLA
JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott.
ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof. GIUSEPPE BRANCA - Prof.
MICHELE FRAGALI - Prof. COSTANTINO MORTATI - Prof. GIUSEPPE CHIARELLI
- Dott. GIUSEPPE VERZÌ - Dott. GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - Prof.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dei decreti del
Presidente della Repubblica n. 1490 e n. 1475 del 24 dicembre 1951,
promosso con ordinanza emessa il 21 novembre 1962 dal Tribunale di
Cosenza nel procedimento civile vertente tra Boscarelli Nicola e
l'Opera per la valorizzazione della Sila, iscritta al n. 51 del
Registro ordinanze 1963 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 67 del 9 marzo 1963.
Visti l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei
Ministri e gli atti di costituzione in giudizio dell'Opera per la
valorizzazione della Sila e degli eredi di Boscarelli Nicola;
udita nell'udienza pubblica del 4 dicembre 1963 la relazione del
Giudice Giuseppe Verzì;
uditi l'avv. Antonio Sorrentino, per gli eredi Boscarelli, e il
sostituto avvocato generale dello Stato Francesco Agrò, per il
Presidente del Consiglio dei Ministri e per l'Ente di riforma.
Ritenuto che nel procedimento civile vertente tra Boscarelli Nicola
e l'Opera valorizzazione Sila, il Tribunale di Cosenza, con ordinanza
21 novembre 1962, ha sollevato la questione di legittimità
costituzionale - in relazione agli artt. 2 e 5 della legge 12 maggio
1950, n. 230, ed in riferimento agli artt. 76 e 77 della Costituzione -
dei decreti del Presidente della Repubblica nn. 1490 e 1475 del 24
dicembre 1951, con i quali sono stati approvati i piani
particolareggiati di espropriazione - formulati in base agli elementi
del nuovo catasto in formazione, entrato in funzione il 1 agosto 1955 -
e sono stati trasferiti all'Ente taluni terreni del Boscarelli, siti in
Comune di Bisignano e di S. Sofia d'Epiro;
che nel contrasto tra l'assunto del Boscarelli, secondo il quale i
cennati decreti devono ritenersi illegittimi perché i relativi piani
non sono stati formulati in base al catasto vigente alla data del 15
novembre 1949, e la tesi dell'Opera valorizzazione Sila, secondo la
quale la questione rimarrebbe assorbita dalla circostanza che i decreti
avrebbero comunque lasciata intatta la quota intangibile di trecento
ettari, il Tribunale ha ritenuto non manifestamente infondata
l'eccezione del Boscarelli, riferendosi alla decisione di questa Corte
n. 77 del 20 dicembre 1961;
che nel presente giudizio, gli eredi di Nicola Boscarelli - il
quale è deceduto il 15 dicembre 1962 - insistono nell'assunto
suaccennato e ribadiscono che dinanzi al Tribunale è stata documentata
la violazione del limite di trecento ettari;
che l'Opera valorizzazione Sila contesta che vi sia stata tale
violazione e che il Tribunale l'abbia accertata e fa presente, che per
le espropriazioni contemplate dalla legge Sila i dati catastali non
hanno quella rilevanza loro attribuita dalla legge stralcio;
che la difesa del Presidente del Consiglio dei Ministri -
intervenuto in giudizio - aggiunge che nel territorio silano, i dati
catastali vigenti alla data del 15 novembre 1949 non rispecchiavano, la
reale estensione dei terreni, sicché l'Opera valorizzazione Sila
avrebbe poi dovuto far ricorso al rimedio della rettifica di errori
materiali. Il che ha evitato formulando i piani di espropriazione in
base agli accertamenti eseguiti dagli uffici competenti per la
formazione del nuovo catasto, in quanto essi corrispondono alla
effettiva situazione alla data del 15 novembre 1949;
Considerato che ai fini del decidere occorre accertare la effettiva
consistenza dei terreni posseduti da Nicola Boscarelli alla data del 15
novembre 1949;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
restituisce gli atti al Tribunale di Cosenza perché proceda a tale
accertamento.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1963.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA
JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -
GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ
- GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO.

Spiegazione Ordinanza

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