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Corte Costituzionale Ordinanza 25, 1960

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1960
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
25
Lingua
Italiano
Data generale
1960-04-09
Data deposito/pubblicazione
1960-04-09
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1960-04-05
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Avv.
GIUSEPPE CAPPI - Prof. TOMASO PERASSI - Prof. GASPARE AMBROSINI -
Prof. ERNESTO BATTAGLINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO
PANTALEO GABRIELI - Prof. GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO
PAPALDO - Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Dott.
ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof. GIUSEPPE BRANCA, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, 3,15, 19
e 20 del D.L.C.P.S. 30 maggio 1947, n. 439, promosso con ordinanza 26
settembre 1959 del Pretore di Novara, emessa nel procedimento penale a
carico di Sguazzini Giuseppe, iscritta al n. 113 del Registro ordinanze
1959 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 288 dei
28 novembre 1959.
Udita nell'udienza pubblica del 16 marzo 1960 la relazione del
Giudice Tomaso Perassi;
udito l'avv. Giorgio Balladore Pallieri, per l'Ente Nazionale Risi.
Ritenuto che il Pretore di Novara, con la sua ordinanza, vista
l'istanza di incostituzionalità sollevata dalla difesa di Giuseppe
Sguazzini in ordine agli artt. 1, 3, 15, 19 e 20 del D.L.C.P.S. 30
maggio 1947, n. 439, per assunto contrasto con gli artt. 3 e 41 della
Costituzione, ha ordinato la trasmissione degli atti alla Corte
costituzionale, limitandosi a rilevare "che la questione non appare
manifestamente infondata, come già rilevato da questo Pretore con
ordinanza 18 marzo 1959 per identica eccezione";
Considerato che, a norma dell'art. 23 della legge 11 marzo 1953, n.
87, l'autorità giurisdizionale, nell'ordinanza con cui promuove il
giudizio di legittimità costituzionale, è tenuta a precisare
l'oggetto della questione di legittimità costituzionale;
che la Corte ha ripetutamente affermato che tale esigenza deve
essere osservata (sentenze nn. 18 del 1956, 19 del 1956, 60 del 1957,
ordinanze nn. 69 del 1957 e 39 del 1958);
che nell'ordinanza del Pretore di Novara manca ogni precisazione e
non sono specificate le disposizioni degli articoli del D.L.C.P.S. 30
maggio 1947, n. 439, in relazione alle quali concretamente s'intende
proposta la questione di legittimità costituzionale;
che pertanto occorre restituire gli atti allo stesso Pretore
affinché completi la sua ordinanza nei sensi sopra indicati;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina che gli atti siano restituiti al Pretore di Novara.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 5 aprile 1960.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA.

Spiegazione Ordinanza

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