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Corte Costituzionale Ordinanza 278, 1974

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1974
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
278
Lingua
Italiano
Data generale
1974-12-11
Data deposito/pubblicazione
1974-12-11
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1974-12-05
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Prof. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO, Presidente -
Avv. GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - Dott. LUIGI OGGIONI - Avv. ANGELO DE
MARCO - Avv. ERCOLE ROCCHETTI - Prof. ENZO CAPALOZZA - Prof. VINCENZO
MICHELE TRIMARCHI - Prof. VEZIO CRISAFULLI - Dott. NICOLA REALE -
Prof. PAOLO ROSSI - Avv. LEONETTO AMADEI - Dott. GIULIO GIONFRIDA -
Prof. EDOARDO VOLTERRA - Prof. GUIDO ASTUTI, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 199 bis del
codice di procedura penale, promosso con ordinanza emessa il 7 novembre
1973 dalla Corte di appello di Catanzaro nel procedimento penale a
carico di Lopreiato Nicola, iscritta al n. 436 del registro ordinanze
1973 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 15 del
16 gennaio 1974.
Udito nella camera di consiglio del 21 novembre 1974 il Giudice
relatore Paolo Rossi.
Ritenuto che l'ordinanza in epigrafe indicata ha sollevato
questione di legittimità costituzionale dell'art. 199 bis c.p.p. in
riferimento agli artt. 3,112 e 102 della Costituzione.
Considerato che l'unico aspetto nuovo della questione - già
dichiarata non fondata da questa Corte con sentenza n. 155 del 1974 -
attiene alla pretesa "usurpazione di funzioni giurisdizionali" ad opera
del cancelliere, per l'obbligo impostogli di far notificare
all'imputato la dichiarazione di impugnazione del pubblico ministero.
Ritenuto che appare ictu oculi insussistente la violazione
dell'art. 102, primo comma, della Costituzione, non potendo essere
configurato come esercizio della funzione giurisdizionale riservata ai
magistrati il compito del cancelliere di provvedere a far notificare un
atto di impugnazione;
che le incongruità della disciplina impugnata potranno essere
eventualmente eliminate in sede di riforma del codice di procedura
penale, cui è stato delegato il Governo con legge 3 aprile 1974, n.
108.
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti
alla Corte costituzionale.


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 199 bis del codice di procedura penale,
sollevata, in riferimento agli artt. 3, 112 e 102 della Costituzione,
con l'ordinanza in epigrafe indicata.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 dicembre 1974.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO -
ERCOLE ROCCHETTI ENZO CAPALOZZA -
VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - VEZIO
CRISAFULLI - NICOLA REALE - PAOLO
ROSSI - LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA GUIDO
ASTUTI.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere

Spiegazione Ordinanza

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