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Corte Costituzionale Ordinanza 32, 1956

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1956
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
32
Lingua
Italiano
Data generale
1956-10-30
Data deposito/pubblicazione
1956-10-30
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1956-10-16
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Avv. ENRICO DE NICOLA, Presidente - Dott. GAETANO
AZZARITI - Avv. GIUSEPPE CAPPI - Prof. TOMASO PERASSI - Prof GASPARE
AMBROSINI - Prof. ERNESTO BATTAGLINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof.
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI - Prof. GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO
- Prof. MARIO BRACCI - Prof. NICOLA JAEGER.- Prof. GIOVANNI CASSANDRO
- Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA, Giudici,

ha deliberato in Camera di Consiglio la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 18 del T.U. delle
leggi di p.s., approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, promosso con
l'ordinanza 20 aprile 1956 del Pretore di Sortino nel procedimento
penale a carico di Ragusa Santo ed altri, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 181 del 21 luglio 1956 ed iscritta al n.
213 del Registro ordinanze 1956:
Ritenuto che con la ordinanza sopra indicata del 20 aprile 1956 del
Pretore di Sortino è stata sollevata la questione circa la
legittimità costituzionale dell'art. 18 del T.U. delle leggi di p.s.
approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, in riferimento al disposto
dell'art. 17 della Costituzione, in quanto quest'ultimo non stabilisce
sanzione alcuna per le riunioni in luogo pubblico effettuate senza
preavviso alla autorità competente;
Considerato che con la sentenza n. 9, del 19 giugno 1956, la Corte
costituzionale, prendendo in esame la stessa questione sollevata dal
Pretore di Sortino, ha dichiarato non fondata la assunta illegittimità
costituzionale dell'art. 18 del T.U. delle leggi di p.s. nella parte
in cui stabilisce la sanzione penale per il mancato preavviso per le
riunioni in luogo pubblico;
Che, non sussistendo alcuna ragione in contrario, tale pronuncia va
pienamente confermata;
Visti gli artt. 26, comma 2, e 29 della legge 11 marzo 1953 n. 87,
e l'art. 9, 2 comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla
Corte costituzionale (Gazzetta Ufficiale 24 marzo 1956);


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale sollevata ed ordina il rinvio degli atti al Pretore di
Sortino.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il giorno 16 ottobre
1956.
ENRICO DE NICOLA - GAETANO AZZARITI -
GIUSEPPE CAPPI - TOMASO PERASSI -
GASPARE AMBROSINI - ERNESTO
BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - MARIO
BRACCI - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA.

Spiegazione Ordinanza

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