Indicizzato

Corte Costituzionale Ordinanza 34, 1956

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1956
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
34
Lingua
Italiano
Data generale
1956-10-30
Data deposito/pubblicazione
1956-10-30
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1956-10-16
Numero RG
Inserisci
Materia
Inserisci
Parti
Inserisci
Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Avv. ENRICO DE NICOLA, Presidente - Dott. GAEFANO
AZZARITI - Avv. GIUSEPPE CAPPI - Prof. TOMASO PERASSI - Prof. GASPARE
AMBROSINI - Prof. ERNESTO BATTAGLINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof.
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI - Prof. GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof.
MARIO BRACCI - Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof.
BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA, Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 157, 163, 164 e
170 del T.U. delle leggi di p.s., approvato con R.D. 18 giugno 1931, n.
773, promossi con le seguenti ordinanze:
1) Ordinanza 22 febbraio 1956 del Pretore di Firenze nel
procedimento penale a carico di Sarti Vasco, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed iscritta al n.
136 del Registro ordinanze 1956;
2) Ordinanza 21 marzo 1956 del Pretore di Livorno nel procedimento
penale a carico di Chiari Ezio, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed iscritta al n. 137 del
Reg. ord. 1956;
3) Ordinanza 22 marzo 1956 del Pretore di Orzinuovi nel
procedimento penale a carico di Treccani Maria, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed
iscritta al n. 141 del Reg. ord. 1956;
4) Ordinanza 29 marzo 1956 del Pretore di Pistoia nel procedimento
penale a carico di Arioli Armando, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed iscritta al n. 156 del
Reg. ord. 1956;
5) Ordinanza 4 aprile 1956 del Tribunale di Roma nel procedimento
penale a carico di Babbini Ada, rappresentata e difesa nel presente
giudizio dall'avv. Augusto Castaldo, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed iscritta al n.
158 del Reg. ord. 1956;
6) Ordinanza 27 marzo 1956 del Pretore di Trapani nel procedimento
penale a carico di La Mendola Angelo, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed iscritta al n.
159 del Reg. ord. 1956;
7) Ordinanza 26 marzo 1956 del Tribunale di Ravenna nel
procedimento penale a carico di Errico Cosimo, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 123 del 19 maggio 1956 ed
iscritta al n. 160 del Reg. ord. 1956;
8) Ordinanza 16 aprile 1956 del Pretore di Orvieto nel procedimento
penale a carico di Lacopo Giancarlo, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 130 del 26 maggio 1956 ed iscritta al n.
171 del Reg. ord. 1956;
9) Ordinanza 9 febbraio 1956 del Tribunale di Aosta nel
procedimento penale a carico di Cannizzaro Giuseppe, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed
iscritta al n. 30 del Reg. ord. 1956;
10) Ordinanza 20 aprile 1956 del Pretore di Pistoia nel
procedimento penale a carico di Bini Marcella, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed
iscritta al n. 178 del Reg. ord. 1956;
11) Ordinanza 11 aprile 1956 del Tribunale di Taranto nel
procedimento penale a carico di Tagliente Maria, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed
iscritta al n. 179 del Reg. ord. 1956;
12) Ordinanza 26 marzo 1956 del Tribunale di Lanciano nel
procedimento penale a carico di Cicchetti Lidia, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed
iscritta al n. 180 del Reg. ord. 1956;
13) Ordinanza 20 aprile 1956 del Pretore di Cuneo nel procedimento
penale a carico di Oberto Mafalda, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed iscritta al n. 192 del
Reg. ord. 1956;
14) Ordinanza 27 aprile 1956 del Pretore di Livorno nel
procedimento penale a carico di Perrotta Mattia, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed
iscritta al n. 194 del Reg. ord. 1956;
15) Ordinanza 26 aprile 1956 del Pretore di Livorno nel
procedimento penale a carico di Cenci Fiammetta, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 9 giugno 1956 ed
iscritta al n. 195 del Reg. ord. 1956;
16) Ordinanza 9 maggio 1956 del Pretore di Pisa nel procedimento
penale a carico di Andreazzoli Ottavia, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 155 del 23 giugno 1956 ed iscritta al n.
201 del Reg. ord. 1956;
17) Ordinanza 28 marzo 1956 del Pretore di Portoferraio nel
procedimento penale a carico di Corsini Giovanni, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 155 del 23 giugno 1956 ed
iscritta al n. 210 del Reg. ord. 1956;
18) Ordinanza 16 marzo 1956 del Pretore di Tiriolo nel procedimento
penale a carico di Angotti Antonio, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 159 del 27 giugno 1956 ed iscritta al n. 215 del
Reg. ord. 1956;
19) Ordinanza 16 marzo 1956 del Pretore di Tiriolo nel procedimento
penale a carico di Puccio Antonio, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 168 del 7 luglio 1956 ed iscritta al n. 216 del
Reg. ord. 1956;
20) Ordinanza 27 marzo 1956 del Pretore di Notaresco nel
procedimento penale a carico di Capuani Maria, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 181 del 21 luglio 1956 ed
iscritta al n. 218 del Reg. ord. 1956;
21) Ordinanza 22 maggio 1956 del Pretore di Grosseto nel
procedimento penale a carico di Racini Filippo, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 181 del 21 luglio 1956 ed ed
iscritta al n. 220 del Reg. ord. 1956;
22) Ordinanza 12 aprile 1956 del Pretore di Como nel procedimento
penale a carico di Grippa Alberto, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 181 del 21 luglio 1956 ed iscritta al n. 222 del
Reg. ord. 1956;
23) Ordinanza 25 maggio 1956 del Pretore di Cuneo nel procedimento
penale a carico di Gaio Giovanni, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 181 del 21 luglio 1956 ed iscritta al n. 227 del
Reg. ord. 1956;
24) Ordinanza 30 maggio 1956 del Pretore di Treviglio nel
procedimento penale a carico di Roversi Alberto Mario, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 188 del 28 luglio 1956 ed
iscritta al n. 225 del Reg. ord. 1956;
25) Ordinanza 6 giugno 1956 del Pretore di Verbania-Pallanza nel
procedimento penale a carico di Borghini Maria, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 188 del 28 luglio 1956 ed
iscritta al n. 226 del Reg. ord. 1856;
26) Ordinanza 10 aprile 1956 del Pretore di Modica nel procedimento
penale a carico di Micieli Francesca, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 195 del 4 agosto 1956 ed iscritta al n.
224 del Reg. ord. 1956:
Viste le deduzioni presentate in cancelleria il 1 giugno 1956
dall'avv. Augusto Castaldo nell'interesse di Babbini Ada;
Visti gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei
ministri, rappresentato e difeso dall'avvocato generale dello Stato;
Ritenuto
Che nel corso di vari procedimenti penali fu sollevata questione di
legittimità costituzionale degli artt. 157 e 163 del T.U. delle leggi
di p.s., approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, e la decisione di
tale questione è stata dai giudici rimessa alla Corte con le ventisei
ordinanze sopra elencate; quindici delle quali si riferiscono all'art.
157, senza specificazione di commi, otto all'intero art. 163, due ad
ambedue gli artt. 157 e 163;
Che nella causa Micieli Francesca è stata sollevata la questione di
legittimità costituzionale, oltreché per l'art. 157 legge di p.s.,
anche per gli artt. 164 e 170 stessa legge (ammonizione);
Che delle parti private si è costituita in giudizio solo Babbini
Ada, insistendo sulla illegittimità costituzionale dell'art. 157; in
sette cause è intervenuto il Presidente del Consiglio dei Ministri, a
mezzo dell'Avvocatura generale dello Stato, deducendo l'incompetenza di
questa Corte a giudicare delle questioni di legittimità costituzionale
relative alle norme anteriori alla Costituzione e, nel merito,
l'infondatezza delle questioni sollevate;
Che l'eccezione di incompetenza è stata respinta con sentenza n. 1
del 5 giugno 1956, alla quale si sono riportate tutte le sentenze
successive nelle cause in cui la eccezione stessa era stata dedotta,
ponendo un principio che vale anche ai fini della presente decisione;
Che la Corte, con sentenza n. 2 del 14 giugno 1956, ha dichiarato
la illegittimità costituzionale del primo comma dell'art. 157 del T.U.
delle leggi di p.s., nella parte relativa al rimpatrio obbligatorio o
per traduzione di persone sospette, e dei commi secondo e terzo dello
stesso articolo nelle parti relative al rimpatrio per traduzione; e,
con sentenza n. 10 del 20 giugno 1956, ha dichiarato non fondata la
questione di legittimità costituzionale nei riguardi dell'art. 163 del
T.U. predetto;
Che tutte le questioni dedotte sono manifestamente infondate;
giacché, o trattasi di questioni relative a norme di cui è stata già
dichiarata la illegittimità, e l'infondatezza deriva dal fatto che,
essendo sopraggiunta la cessazione della loro efficacia, non è più
proponibile una questione di legittimità costituzionale nei loro
confronti; o trattasi di questioni relative a norme nei riguardi delle
quali la Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità
costituzionale, e rispetto ad esse non sussistono ragioni per adottare
decisioni diverse da quelle contenute nelle due richiamate sentenze;
Che alle medesime conclusioni si deve giungere per la causa di
Micieli Francesco, in quanto la Corte costituzionale, con sentenza n.
11 del 19 giugno 1956, ha dichiarato la illegittimità costituzionale
degli artt. 164 e 170 della legge di p.s., relativi all'ammonizione;
Che ai giudici di merito, ai quali sono rinviati gli atti,
spetterà di applicare ai singoli casi i principi contenuti nelle due
citate sentenze di questa Corte, accertando se le varie situazioni di
fatto, che stanno alla base dei diversi procedimenti penali, siano
contemplate o meno dalle norme che la Corte ha dichiarato
costituzionalmente illegittime e che per effetto di tale dichiarazione
hanno cessato di avere efficacia (artt. 136 della Costituzione e 30,
comma terzo, della legge 11 marzo 1953, n. 87);
Visti gli artt. 26, comma secondo, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, comma secondo, delle Norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale Gazzetta Ufficiale del 24 marzo
1956);


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Respinta l'eccezione di incompetenza dedotta dall'Avvocatura dello
Stato, dichiara manifesta la infondatezza delle questioni proposte con
le ventisei ordinanze relative agli artt. 157, 163, 164 e 170 del T.U.
delle leggi di p.s., in seguito alla pubblicazione delle sentenze della
Corte costituzionale n. 2 del 14 giugno 1956, n. 10 del 20 giugno 1956
e n. 11 del 19 giugno 1956.
Ordina che gli atti relativi siano restituiti alle competenti
autorità giudiziarie.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il giorno 16 ottobre
1956.
ENRICO DE NICOLA - GAETANO AZZARITI -
GIUSEPPE CAPPI - TOMASO PERASSI -
GASPARE AMBROSINI - ERNESTO
BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - MARIO
BRACCI - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA.

Spiegazione Ordinanza

Inserisci