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Corte Costituzionale Ordinanza 507, 1993

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1993
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
507
Lingua
Italiano
Data generale
1993-12-31
Data deposito/pubblicazione
1993-12-31
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1993-12-29
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:
Presidente: prof. Francesco Paolo CASAVOLA;
Giudici: prof. Gabriele PESCATORE, avv. Ugo SPAGNOLI, prof. Antonio
BALDASSARRE, prof. Vincenzo CAIANIELLO, avv. Mauro FERRI, prof.
Luigi MENGONI, prof. Enzo CHELI, dott. Renato GRANATA, prof.
Giuliano VASSALLI, prof. Francesco GUIZZI, prof. Cesare MIRABELLI,
prof. Fernando SANTOSUOSSO, avv. Massimo VARI;

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 del
decreto-legge 4 agosto 1993, n. 273 (Riordino delle funzioni in
materia di turismo, spettacolo e sport), promosso con ricorso della
Regione Toscana, notificato il 2 settembre 1993, depositato in
cancelleria il 9 sucessivo ed iscritto al n. 43 del registro ricorsi
1993;
Visti l'atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei
ministri e l'intervento del C.O.N.I.;
Udito nella camera di consiglio del 1 dicembre 1993 il Giudice
relatore Antonio Baldassarre;
Ritenuto che la Regione Toscana ha sollevato questione di
legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 del decreto-legge 4
agosto 1993, n. 273 (Riordino delle funzioni in materia di turismo,
spettacolo e sport), deducendo la violazione degli artt. 1, 3, 5, 75,
95, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione;
che, a giudizio della ricorrente, le disposizioni impugnate, le
quali disciplinano, rispettivamente, il trasferimento di funzioni
alle regioni in materia di turismo e di spettacolo e le funzioni
della Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di turismo,
spettacolo e sport, vanificherebbero, sostanzialmente, l'abrogazione
della legge 31 luglio 1959, n. 617 (Istituzione del Ministero del
turismo e dello spettacolo), conseguita al referendum popolare del 18
aprile 1993;
che la Regione Toscana, con separata istanza, ha altresì
chiesto la sospensione della efficacia delle disposizioni impugnate;
che si è costituito il Presidente del Consiglio dei ministri,
eccependo la inammissibilità del ricorso, perché vòlto a far
valere vizi di legittimità non deducibili dalle regioni nei giudizi
in via principale e chiedendo comunque che le questioni siano
dichiarate non fondate;
che ha spiegato intervento nel presente giudizio il C.O.N.I. -
Comitato Olimpico Nazionale Italiano, concludendo per la non
fondatezza delle questioni;
Considerato che deve innanzitutto essere dichiarato inammissibile
l'intervento nel presente giudizio del C.O.N.I. - Comitato Olimpico
Nazionale Italiano, dal momento che, nei giudizi di legittimità
costituzionale promossi in via principale "non possono partecipare
soggetti che non siano titolari di potestà legislativa" (sent. n.
517 del 1987; v. anche sentt. nn. 482 e 343 del 1991);
che il decreto-legge 4 agosto 1993, n. 273 non è stato
convertito in legge entro il termine prescritto, come risulta dal
comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 5
ottobre 1993, n. 234;
che, pertanto, in conformità alla giurisprudenza di questa
Corte (v., da ultimo, ord. n. 470 del 1993) deve essere dichiarata la
manifesta inammissibilità delle questioni sollevate dalla Regione
Toscana, mentre l'eccezione di inammissibilità prospettata
dall'Avvocatura dello Stato, per essere stati dedotti vizi non
deducibili da parte delle regioni, resta assorbita;
che, di conseguenza, anche l'istanza di sospensione
dell'efficacia delle disposizioni impugnate, proposta dalla Regione
Toscana, deve considerarsi assorbita;
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87 e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti
alla Corte costituzionale;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di
legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 del decreto-legge 4
agosto 1993, n. 273 (Riordino delle funzioni in materia di turismo,
spettacolo e sport), sollevate dalla Regione Toscana, con il ricorso
di cui in epigrafe, per violazione degli artt. 1, 3, 5, 75, 95, 97,
117, 118 e 119 della Costituzione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 29 dicembre 1993.
Il Presidente: CASAVOLA
Il redattore: BALDASSARRE
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 31 dicembre 1993.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA

Spiegazione Ordinanza

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