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Corte Costituzionale Ordinanza 53, 1959

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1959
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
53
Lingua
Italiano
Data generale
1959-11-21
Data deposito/pubblicazione
1959-11-21
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1959-11-10
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

Composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Prof.
TOMASO PERASSI - Prof. GASPARE AMBROSINI - Prof. ERNESTO BATTAGLINI -
Dott. MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO PANTALEO GABRIELI - Prof.
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO - Prof. NICOLA
JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott.
ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof. GIUSEPPE BRANCA, Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nei giudizi di legittimità costituzionale della legge 15 febbraio
1958, n. 74: "Regolamentazione dei canoni livellari veneti", promossi
con le seguenti ordinanze:
1) ordinanza 24 dicembre 1958 del Pretore di Este, emessa nel
procedimento civile tra Faccioli Clemente e Arzenton Pietro e Rosina
Pietro, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 45 del
21 febbraio 1959 ed iscritta al n. 10 del Registro ordinanze 1959;
2) ordinanza 5 gennaio 1959 del Pretore di Soave emessa nel
procedimento civile tra la Fondazione Nobile Donà Bernardo e
Lancerotto Giuseppina e Lancerotto Elvira-Rosa, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 99 del 24 aprile 1959 ed
iscritta al n. 62 del Registro ordinanze 1959.
Ritenuto che con le due ordinanze sopra elencate è stata rimessa
alla Corte costituzionale la decisione della questione di legittimità
costituzionale della legge 15 febbraio 1958, n. 74:
"Regolamentazione dei canoni livellari veneti", in riferimento agli
articoli 3 e 42, terzo comma, della Costituzione;
Considerato che la questione è stata già decisa da questa Corte,
la quale con sentenza del 9 luglio 1959, n. 46, ha dichiarato non
fondata tale questione;
che, non essendo stata dedotta e non sussistendo alcuna ragione in
contrario, tale pronuncia va pienamente confermata;
Visti gli articoli 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo
1953, n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i
giudizi davanti alla Corte costituzionale;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale proposta con le ordinanze di cui in epigrafe ed ordina
il rinvio degli atti ai Pretori di Este e di Soave.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 novembre 1959.
GAETANO AZZARITI - TOMASO PERASSI -
GASPARE AMBROSINI - ERNESTO
BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA - ALDO SANDULLI -
GIUSEPPE BRANCA.

Spiegazione Ordinanza

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