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Corte Costituzionale Ordinanza 55, 1960

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1960
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
55
Lingua
Italiano
Data generale
1960-07-13
Data deposito/pubblicazione
1960-07-13
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1960-06-24
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Avv.
GIUSEPPE CAPPI - Prof. TOMASO PERASSI - Prof. GASPARE AMBROSINI - Dott.
MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO PANTALEO GABRIELI - Prof. GIUSEPPE
CASTELLI AVOLIO - Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO -
Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI -
Prof. GIUSEPPE BRANCA, Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale del decreto del
Presidente della Repubblica 27 maggio 1952, n. 793, promosso con
l'ordinanza 6 giugno 1957 del Tribunale di Bari emessa nel procedimento
civile vertente tra Lo Muzio Lorenzo e l'Ente per lo sviluppo e
trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania, Sezione speciale per la
riforma fondiaria, iscritta al n. 7 del Registro ordinanze 1958 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 53 del 1 marzo
1958.
Ritenuto che con atto di citazione notificato il 6 luglio 1954 il
sig. Lorenzo Lo Muzio conveniva davanti al Tribunale di Bari la Sezione
speciale per la riforma fondiaria in Puglia e Lucania, per ottenere la
dichiarazione di illegittimità del procedimento espropriativo attuato
nei suoi confronti e la riconsegna dei beni espropriati;
che con ordinanza 6 giugno 1957 il Tribunale di Bari disponeva la
sospensione del processo e la trasmissione degli atti alla Corte
costituzionale perché questa giudicasse: "Se il provvedimento di
scorporo, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27
maggio 1952, n. 793, sia viziato, in tutto o in parte, per eccesso di
potere legislativo, da illegittimità costituzionale, per aver disposto
la espropriazione dei terreni di Lo Muzio Lorenzo siti in agro di
Manfredonia (Foggia), tenendo presenti variazioni catastali accertate
nel 1948, ma registrate con nota di variazione 1031 del 19 agosto 1952,
e comportanti cambiamenti di qualifica da "pascolo" a "seminativo" e
maggiori redditi dominicali, nonché parziale aumento di estensione,
anziché, ai sensi degli artt. 4 e 6 della legge 21 ottobre 1950, n.
841, le risultanze del catasto al 15 novembre 1949 che comportano una
minore quota di scorporo";
che nel procedimento davanti alla Corte si costituivano
regolarmente l'avv. Guido Lo Re, per il Lo Muzio, e l'Avvocatura
generale dello Stato, per la Sezione speciale per la riforma fondiaria
in Puglia, Lucania e Molise;
che in data 22 aprile 1960 l'Avvocatura generale dello Stato
depositava nella cancelleria della Corte copia di una scrittura privata
del 16 dicembre 1959, registrata a Bari il 24 successivo al n. 11329/I,
dichiarando che con essa le parti avevano concluso un accordo
transattivo, risolvendo ogni questione della causa, ivi compresa quella
concernente il carico delle spese giudiziali;
che non compete alla Corte costituzionale l'esame dell'atto di
transazione, né sotto l'aspetto formale, né per quanto concerne il
suo contenuto e la sua efficacia rispetto al processo pendente davanti
al Tribunale di Bari e presentemente sospeso;
che, tuttavia, i fatti esposti dall'Avvocatura generale dello Stato
possono far supporre che allo stato sia venuta meno la rilevanza della
questione che era stata rimessa al giudizio della Corte costituzionale,
e che tale valutazione non può essere compiuta se non dal Tribunale di
Bari;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina che gli atti siano restituiti al Tribunale di Bari.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 giugno 1960.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO -
NICOLA JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO -
BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO MANCA -
ALDO SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA.

Spiegazione Ordinanza

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