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Corte Costituzionale Ordinanza 62, 1960

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1960
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
62
Lingua
Italiano
Data generale
1960-11-16
Data deposito/pubblicazione
1960-11-16
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1960-11-08
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Prof.
GASPARE AMBROSINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - Prof. GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO
- Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof. BIAGIO
PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof.
GIUSEPPE BRANCA - Prof. MICHELE FRAGALI, Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nei giudizi di legittimità costituzionale delle norme contenute
nel decreto legislativo del Capo provvisorio della Stato 3 ottobre
1947, n. 1222 (ratificato con legge 9 aprile 1953, n. 292), concernente
l'assunzione obbligatoria dei mutilati e invalidi del lavoro nelle
imprese private, promossi con le seguenti ordinanze:
a) ordinanze 10 ottobre 1959 della Corte di appello di Genova nei
procedimenti civili tra l'Unione italiana tranvie elettriche e Truppi
Cosimo, Solazzo Tommaso, Saporito Rocco, Rossi Florio, Raspitzu Paolo e
Puppo Andrea, iscritte rispettivamente ai nn. 3, 4, 5, 6, 7 e 8 del
Registro ordinanze 1960 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 25 del 30 gennaio 1960;
b) ordinanze 24 ottobre 1959 della Corte di appello di Genova nei
procedimenti civili tra l'Unione italiana tranvie elettriche e Massone
Giovanni, Gnecco Arnaldo, Calcinelli Mario, Bizzocchi Giovanni, Villa
Giuseppe, Torazza Luigi e Profumo Ferdinando, iscritte rispettivamente
ai nn. 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 del Registro ordinanze 1960 e
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 25 del 30
gennaio 1960;
c) ordinanze 11 novembre 1959 della Corte di appello di Genova nei
procedimenti civili tra l'Unione italiana tranvie elettriche e Olivieri
Simone, Muzio Renato, Mortello Giovanni, Fresco Renato, Borgoni
Alessandro e Bellavigna Leopoldo, iscritte rispettivamente ai nn. 25,
26, 27, 28, 29 e 30 del Registro ordinanze 1960 e pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 88 del 9 aprile 1960;
d) ordinanza 10 gennaio 1960 del Pretore di Salerno nel
procedimento civile tra Pucciarelli Isabella e la ditta Baratta Paolo,
iscritta al n. 22 del Registro ordinanze 1960 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 88 del 9 aprile 1960.
Viste le deduzioni, depositate in cancelleria il 19 febbraio 1960,
degli avvocati Vezio Crisafulli, Giovanni Margherita e Aurelio Becca,
nell'interesse delle parti Truppi Cosimo ed altri;
viste le deduzioni, depositate il 16 febbraio 1960, degli avvocati
Arturo Carlo Jemolo, Vincenzo Gagliardi e Arnaldo Messina,
nell'interesse dell'Unione italiana tranvie elettriche;
viste le dichiarazioni di intervento del Presidente del Consiglio
dei Ministri, rappresentato e difeso dall'avvocato generale dello
Stato, depositate il 2 gennaio 1960;
viste le deduzioni, depositate il 28 aprile 1960, dell'avvocato
Giovanni Margherita, nell'interesse delle parti Olivieri Simone ed
altri;
viste le dichiarazioni di intervento del Presidente del Consiglio
dei Ministri, rappresentato e difeso dall'avvocato generale dello
Stato, depositate il 1 marzo 1960;
viste le deduzioni, depositate il 1 aprile 1960, degli avvocati
Giorgio Balladore-Pallieri e Luciano Stanghellini, nell'interesse della
parte Pucciarelli Isabella,
viste le deduzioni, depositate il 20 febbraio 1960, dell'avvocato
Achille D'Aiuto, nell'interesse della ditta Baratta Paolo, e la
dichiarazione d'intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri,
rappresentato e difeso dall'avvocato generale dello Stato, depositata
il 13 febbraio 1960;
Ritenuto che, con le ordinanze sopra indicate, è stata proposta
alla Corte costituzionale la questione sulla legittimità
costituzionale delle norme contenute nel decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 3 ottobre 1947, n. 1222 (ratificato con legge 9
aprile 1953, n. 292), concernente l'assunzione obbligatoria dei
mutilati e invalidi del lavoro nelle imprese private, in riferimento
agli artt. 3, 38, 41 e 42 della Costituzione;
Considerato che questa Corte ha già preso in esame la proposta
questione e con la propria sentenza 8 giugno 1960, n. 38, ha dichiarato
non fondata la questione medesima;
che non sussistono ragioni per una diversa decisione della
questione riproposta alla Corte sotto gli stessi profili esaminati nel
giudizio definito con la sentenza sopracitata;
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale,


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione proposta con le
ordinanze indicate in epigrafe sulla legittimità costituzionale delle
norme contenute nel decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 3 ottobre 1947, n. 1222 (ratificato con legge 9 aprile 1953, n.
292), concernente l'assunzione obbligatoria dei mutilati e invalidi del
lavoro nelle imprese private;
ordina che gli atti siano restituiti alle competenti Autorità
giudiziarie.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta l'8 novembre 1960.
GAETANO AZZARITI - GASPARE AMBROSINI
- MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO -
ANTONINO PAPALDO - NICOLA JAEGER -
GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI.

Spiegazione Ordinanza

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