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Corte Costituzionale Ordinanza 63, 1960

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1960
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
63
Lingua
Italiano
Data generale
1960-11-16
Data deposito/pubblicazione
1960-11-16
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1960-11-08
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Prof.
GASPARE AMBROSINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - Prof. GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO -
Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof. BIAGIO
PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof.
GIUSEPPE BRANCA - Prof. MICHELE FRAGALI, Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 32, ultimo
comma, del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, promossi con le seguenti
ordinanze:
ordinanza 10 dicembre 1959 del Tribunale di Brescia emessa nel
procedimento civile vertente tra Franzoni Giuseppe e l'Istituto
nazionale della previdenza sociale, iscritta al n. 38 del Registro
ordinanze 1960 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile
1960, n. 100;
ordinanza 10 dicembre 1959 del Tribunale di Brescia emessa nel
procedimento civile vertente tra Ferretto Antonio e l'Istituto
nazionale della previdenza sociale, iscritta al n. 39 del Registro
ordinanze 1960 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile
1960, n. 100;
ordinanza 10 dicembre 1959 del Tribunale di Brescia emessa nel
procedimento civile vertente tra Serina Celeste e l'Istituto nazionale
della previdenza sociale, iscritta al n. 40 del Registro ordinanze 1960
e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile 1960, n. 100;
ordinanza 29 marzo 1960 del Tribunale di Sassari emessa nel
procedimento civile vertente tra Dessole Antonio ed altri, e l'Istituto
nazionale della previdenza sociale, iscritta al n. 59 del Registro
ordinanze 1960 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 25 giugno
1960, n. 155.
Ritenuto che con le suddette ordinanze la Corte è stata investita
della questione di legittimità costituzionale dell'ultimo comma
dell'art. 32 del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, nella parte in cui
dispone il divieto del cumulo della indennità di disoccupazione con la
pensione, assumendo si la violazione dell'art. 76 della Costituzione,
in quanto il legislatore delegato, con la disposizione impugnata,
avrebbe oltrepassato i limiti stabiliti dalla legge delega 4 aprile
1952, n. 218;
Considerato che la Corte ha già avuto occasione di pronunciarsi su
tale questione con la sentenza n. 34 del 24 maggio 1960, pubblicata il
31 maggio successivo, con la quale la citata disposizione è stata
dichiarata costituzionalmente illegittima;
che, per effetto della detta sentenza, l'art. 32, ultimo comma, del
D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, nella parte in Cui dispone il divieto
del cumulo come innanzi indicato, ha cessato di avere efficacia, onde
più non può discutersi della proposta questione;
che, in conseguenza, la Corte, sulla medesima questione comunque
successivamente proposta, non può che dichiararne la manifesta
infondatezza (art. 26, secondo comma, legge 11 marzo 1953, n. 87, e
art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi dinanzi
alla Corte costituzionale);


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale sollevata con le sopra menzionate ordinanze dei
Tribunali di Brescia e di Sassari in seguito alla pubblicazione della
sentenza n. 34 del 24 maggio 1960;
ordina la restituzione degli atti alle competenti Autorità
giudiziarie.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 1960.
GAETANO AZZARITI - GASPARE AMBROSINI
- MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO -
ANTONINO PAPALDO - NICOLA JAEGER -
GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI.

Spiegazione Ordinanza

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