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Corte Costituzionale Ordinanza 69, 1960

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1960
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
69
Lingua
Italiano
Data generale
1960-11-29
Data deposito/pubblicazione
1960-11-29
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1960-11-24
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Avv.
GIUSEPPE CAPPI - Prof. GASPARE AMBROSINI - Dott. MARIO COSATTI - Prof.
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI - Prof. ANTONINO PAPALDO - Prof. NICOLA
JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof. BIAGIO PETROCELLI - Dott.
ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI - Prof. GIUSEPPE BRANCA - Prof.
MICHELE FRAGALI, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 7 della legge
13 agosto 1959, n. 904, promosso con ordinanza emessa il 18 marzo 1960
dalla Corte d'appello di Firenze nel procedimento civile vertente tra
la Soc. per az. concessioni e costruzioni autostrade (S. A. C. C. A.),
e la Soc. per az. riscossione imposte (S. A. R. I.) e il Comune di
Barberino di Mugello, iscritta al n. 50 del Registro ordinanze 1960 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 131 del 28
maggio 1960.
Vista la dichiarazione di intervento del Presidente del Consiglio
dei Ministri;
udita nell'udienza pubblica del 23 novembre 1960 la relazione del
Giudice Giovanni Cassandro;
uditi l'avv. Giunio Bruto Leati, per la Società riscossione
imposte, e il sostituto avvocato generale dello Stato Giuseppe
Guglielmi, per il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ritenuto che nel corso di un giudizio vertente davanti alla Corte
d'appello di Firenze tra la Soc. per az. concessioni e costruzioni
autostrade (S.A.C.C.A.), da una parte, il Comune di Barberino di
Mugello e la Soc. per az. riscossione imposte (S.A.R.I.), dall'altra,
fu sollevata dalla S.A.C.C.A., appellante, la questione di
legittimità costituzionale dell'art. 7 della legge 13 agosto 1959, n.
904, intitolata "Sistemazione, miglioramento e adeguamento delle strade
statali di primaria importanza e integrazione di fondi per l'esecuzione
del programma autostradale", il quale esenta dalle imposte di consumo i
materiali occorrenti per la costruzione, manutenzione e riparazione di
strade e autostrade eseguite dall'A.N.A.S. a totale suo carico o di
proprietà dello Stato per virtù di legge o di convenzione, ad
eccezione dei materiali posti in opera alla data di entrata in vigore
della legge e di quelli occorrenti per le autostrade "appaltate, ma non
ancora iniziate" sempre all'atto dell'entrata in vigore della legge,
per le quali si stabilisce la corresponsione dell'imposta di consumo in
misura fissa per ogni chilometro;
che davanti alla Corte d'appello la S.A.C.C.A. sostenne che
l'espressione "appaltate ma non ancora iniziate", che si legge in
quell'articolo, fosse frutto di un'arbitraria modificazione dell'altra
espressione, la sola realmente votata dalla Commissione del Senato,
"appaltate, ma non ancora eseguite", apportata dal presidente della
Commissione in sede di coordinamento, in violazione della norma
contenuta nell'art. 72 della Costituzione;
che la Corte d'appello di Firenze ritenne rilevante e non
manifestamente infondata la proposta questione e con ordinanza 18 marzo
1960 sospese il giudizio e rimise gli atti alla Corte;
che detta ordinanza fu notificata alle parti e al Presidente del
Consiglio dei Ministri il 4 aprile 1960, che lo stesso giorno fu
comunicata ai Presidenti dei due rami del Parlamento, e fu pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 28 maggio 1960;
che nel presente giudizio si sono costituiti la S.A.R.I., il Comune
di Barberino di Mugello ed è intervenuto il Presidente del Consiglio
dei Ministri, mediante il deposito delle deduzioni avvenuto,
rispettivamente, il 10 maggio, il 17 giugno e il 23 aprile 1960,
concludendo concordemente per la non fondatezza della questione di
legittimità costituzionale;
che non si è invece costituita la S.A.C.C.A.;
che nelle more del presente giudizio è sopravvenuta la legge 16
settembre 1960 n. 1013, la quale ha sostituito l'art. 7 della legge 13
agosto 1959, n. 904, fissando la sua decorrenza a partire dal 18
novembre 1959 e cioè dalla data nella quale era entrata in vigore la
legge n. 904 del 1959;
che alla pubblica udienza del 23 novembre 1960 le parti costituite
nel giudizio hanno rinunziato alla discussione;
Considerato che la sopravvenuta legge 16 settembre 1960, n. 1013,
può rendere necessaria una nuova valutazione della rilevanza, rispetto
al giudizio principale, della questione sottoposta alla Corte
costituzionale, valutazione di competenza del giudice a quo;


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina la restituzione degli atti alla Corte di appello di Firenze;
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 24 novembre 1960.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
GASPARE AMBROSINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
ANTONINO PAPALDO - NICOLA JAEGER -
GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI.

Spiegazione Ordinanza

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