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Corte Costituzionale Ordinanza 72, 1958

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Corte Costituzionale
Sezione autorità giurisdizionale
Sezione unica
Sede
Sede unica
Anno
1958
Tipo di provvedimento
Ordinanza
Num. identificativo
72
Lingua
Italiano
Data generale
1958-12-06
Data deposito/pubblicazione
1958-12-06
Data dell'udienza in cui è stato assunto
1958-11-18
Numero RG
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Materia
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Parti
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Fonte
Corte Costituzionale - www.cortecostituzionale.it

Testo Ordinanza


LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Dott. GAETANO AZZARITI, Presidente - Avv.
GIUSEPPE CAPPI - Prof. TOMASO PERASSI - Prof. GASPARE AMBROSINI -
Dott. MARIO COSATTI - Prof. FRANCESCO PANTALEO GABRIELI - Prof.
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - Prof. ANTONINO PAPALDO - Prof. MARIO
BRACCI - Prof. NICOLA JAEGER - Prof. GIOVANNI CASSANDRO - Prof.
BIAGIO PETROCELLI - Dott. ANTONIO MANCA - Prof. ALDO SANDULLI,
Giudici,

ha deliberato in camera di consiglio la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale del decreto del
Presidente della Repubblica n. 4055 del 28 dicembre 1952, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 1953, supplemento n. 2,
promosso dal Pretore di Roccastrada, con ordinanza del 1 giugno 1958,
pronunciata nel procedimento civile vertente tra Scheggi Egisto,
Amerighi Gino, Brizzi Adolfo, la Società per azioni "Il Solco", e
l'Ente per la colonizzazione della maremma tosco-laziale, iscritta al
n. 25 del Registro ordinanze 1958, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 161 del 5 luglio 1958.
Ritenuto che, con due ordinanze del 3 aprile 1956, il Pretore di
Roccastrada ha promosso il giudizio di legittimità costituzionale del
decreto del Presidente della Repubblica sopra indicato perché, in
violazione degli artt. 76 e 77 della Costituzione, in relazione
all'art. 4 della legge 21 ottobre 1950, n. 841, nella determinazione
della quota dei terreni da espropriare nei confronti della Società "Il
Solco", aveva erroneamente compreso nel calcolo del valore imponibile
totale anche una parte del terreno, che era già stata trasferita alla
comunità di Civitella Paganico, per la liquidazione di usi civici;
ritenuto che, con sentenza n. 67 del 14 maggio 1957, questa Corte
ha dichiarato l'illegittimità del predetto decreto del Presidente
della Repubblica, in quanto, nella quota di proprietà terriera
espropriata nei confronti della Società "Il Solco", ha compreso anche
la zona ceduta al comune di Civitella Paganico per la liquidazione
degli usi civici";
ritenuto che, con l'ordinanza del 1 giugno 1958 lo stesso Pretore
ha nuovamente promosso, davanti a questa Corte, il giudizio di
legittimità costituzionale per quella parte del ricordato decreto del
Presidente della Repubblica non dichiarata illegittima e "tuttora
operante";
ritenuto che l'ordinanza è stata pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 5 luglio 1958, n. 161, e che, nel giudizio davanti a
questa Corte, si sono tempestivamente costituiti la Società "Il Solco"
e l'Ente Maremma, che hanno depositato rispettivamente le deduzioni in
data 23 e 24 luglio 1958 e le memorie nella stessa data del 5 novembre
1958, mentre non si sono costituiti gli attori Scheggi Egisto ed
Amerighi Gino;
Considerato che, con l'ordinanza sopra indicata, emessa dal Pretore
di Roccastrada dopo la riassunzione del giudizio (giàsospeso in
seguito alle precedenti ordinanze emesse il 3 aprile 1956) è stata
sollevata la questione di legittimità costituzionale relativamente
allo stesso decreto del Presidente della Repubblica, n. 4055, nella
parte in cui la questione di costituzionalità è stata dichiarata non
fondata;
considerato che, la questione è stata ora riproposta, come risulta
esplicitamente dall'ordinanza, con i medesimi presupposti e per gli
stessi motivi già enunciati nelle precedenti ordinanze; il che esclude
che possa esaminarsi il problema di carattere generale proposto dalla
difesa della Società "Il Solco", se cioè la questione di legittimità
costituzionale possa essere sollevata nuovamente nello stesso giudizio
principale;
che pertanto non ravvisandosi alcuna ragione per modificare la
precedente sentenza, la questione stessa, in conformità della costante
giurisprudenza di questa Corte, deve essere dichiarata manifestamente
infondata, con ordinanza emessa in camera di consiglio;
considerato che l'altro problema, di carattere generale, pure
dedotto dalla difesa della Società "Il Solco", in ordine alla
possibilità che la Corte costituzionale interpreti autenticamente le
proprie sentenze, non può essere esaminato perché non risulta
proposto nell'ordinanza del Pretore;
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, primo comma, delle "Norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale";


per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara manifestamente infondata la questione proposta con
l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 novembre 1958.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO -
ANTONINO PAPALDO - MARIO BRACCI -
NICOLA JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO -
BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO MANCA -
ALDO SANDULLI.

Spiegazione Ordinanza

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