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Commissione tributaria provinciale di Napoli Sentenza 20789, 2016

Dati identificativi

Autorità giurisdizionale
Commissione tributaria provinciale
Sezione autorità giurisdizionale
27
Sede
Napoli
Anno
2016
Tipo di provvedimento
Sentenza
Num. identificativo
20789
Lingua
Italiano
Data generale
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Data deposito/pubblicazione
2016-12-06
Data dell'udienza in cui è stato assunto
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Numero RG
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Materia
Tributi
Parti
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Fonte
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Testo Sentenza

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI NAPOLI SEZIONE 27
riunita con I'intervento dei Signori:
FORTE FABRIZIO Presidente
DI MARCO ANTONIO Relatore
ELEFANTE REGINA MARINA Giudice
ha emesso la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n.9707/2016
spedito il 3/06/2016
- avverso FERMO AMMINISTRATIVO ASSENTE
contro:
AG. DI RISCOSSIONE NAPOLI EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE S.P.A.
difeso da:
__________________

proposto dal ricorrente:
_________________
difeso da:
CARILLO GIOVANNI
VIA ANFITEATRO MARMOREO 35 80035 NOLA NA

Svolgimento del processo

_________ a mezzo del procuratore costituito, con ricorso spedito il 3.6.2016, depositato il 8.6.2016, notificato il 4.5.2016 all'Agente della riscossione, impugnava un provvedimento di fermo amministrativo da lui conosciuto il 7.4.2016. La parte riferiva di non aver mai ricevuto notifica del preavviso e che il veicolo era bene strumentale all'esercizio della sua attività come risultava dal registro dei beni ammortizzabili. Concludeva chiedendo che fosse annullato il preavviso di fermo con vittoria di spese del giudizio.

Con controdeduzioni del 7.10.2016 si costituiva l'Agente della riscossione eccependo che non era necessaria la notifica di un atto di preavviso quanto l'ultima cartella esattoriale era stata notificata da meno di un anno. Depositava relate di notifica di tutte le cartelle e chiedeva il rigetto del ricorso.

Con successive memorie del 10.11.2016 la parte eccepiva che equitalia non poteva stare in giudizio a mezzo di un difensore, che alcune notifiche erano irregolari, alcune cartelle erano prescritte e che il fermo era comunque illegittimo se non preceduto entro il termine di trenta giorni da un avviso.

All'udienza del 25.11.2016, sulle conclusioni delle parti come da verbale, la causa era riservata in decisione.

Motivazione

Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
Il decreto legge n.69/2013 convertito in legge n.98/2013, cd legge del fare, esclude la pignorabilità dei beni strumentali all'esercizio di una professione.
Pertanto l'auto di un avvocato che come nel caso di specie, sia inserita nell'elenco dei beni ammortizzabili non può essere sottoposta al fermo che è misura cautelare propedeutica alla successiva espropriazione.

Il provvedimento di fermo va quindi annullato e cancellata a cura e spese di Equitalia la relativa annotazione.
Stante la particolarità della materia, la perdurante incertezza giurisprudenziale sul punto e la novità della questione concorrono giustificati motivi per dichiarare compensate tra le parti le spese del giudizio.
PQM

Accoglie il ricorso.
Compensa le spese.
Depositata in segreteria il 6.12.2016

Spiegazione Sentenza

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